Cosa stai facendo adesso e dove
Dal 2021 in Italgas sono alla guida della Direzione Strategie, dove mi occupo di delineare lo sviluppo futuro dell’azienda e di gestire le attività di acquisizione di società che possano contribuire a raggiungere i nostri obiettivi strategici. Questo ruolo richiede un approccio strategico e un’attenzione costante all’innovazione, e mi trovo continuamente impegnato nel gestire e sviluppare nuove opportunità per il Gruppo, stimolato dalle numerose sfide dell’attuale contesto energetico internazionale.
Il tuo percorso dalla SNS a dove sei adesso
Il mio percorso alla Normale ha avuto inizio nel 2006 con il Corso Ordinario in Fisica, dopo il quale ho proseguito con il Corso di Perfezionamento in Fisica della Materia Condensata, presso il Laboratorio NEST. Dopo aver conseguito il PhD, ho iniziato a lavorare in McKinsey & Company, la multinazionale leader nella consulenza strategica e manageriale, che mi ha permesso di applicare il metodo strutturato affinato negli anni a Pisa, supportando grandi aziende italiane nel raggiungimento dei loro obiettivi di business, dal marketing all’organizzazione, dalla strategia alle vendite. Dopo l’esperienza consulenziale in McKinsey, durata sei anni e culminata nel ruolo di associate partner, ho abbracciato le sfide della managerialità in un contesto Corporate, scegliendo in particolare il settore dell’energia per le molteplici opportunità che presenta nell’ambito della transizione energetica e nella lotta al cambiamento climatico.
Cosa ti porti dietro dell’esperienza in Normale?
Il periodo trascorso alla Scuola è stato fondamentale nel mio sviluppo personale e professionale. La Normale mi ha dato solide basi, imbevute di rigore scientifico e approccio quantitativo, e ha rafforzato una passione innata per i problemi complessi e le soluzioni innovative. Inoltre, il valore dell’inclusione attraverso la collegialità, valore fondante della Scuola, è stato per me determinante nello sviluppare la capacità di lavorare in gruppo, mettendo insieme modi di pensare diversi per raggiungere grandi risultati, talvolta inaspettati.
Un tuo ricordo di vita che ti lega alla SNS (la “tua” Normale)
Degli anni a Pisa conservo ricordi straordinari ed è difficile scegliere un singolo ricordo per simboleggiare l’esperienza alla Normale: l’esame di ammissione, il “processo” di benvenuto come nuova matricola, gli impegnativi corsi interni serali, le infinite discussioni a mensa su qualunque argomento dello scibile umano, i momenti di studio matto e disperatissimo nelle aule dei collegi per preparare gli esami, i giochi di ruolo organizzati in modo più che professionale, i weekend trascorsi ad acquisire le misure sperimentali dei nanodispositivi, il tutoraggio in fisica per i giovani normalisti, gli arrivi e le partenze.
Come ti immagini la SNS del futuro e in che modo alumni e alumnae
posso contribuire a costruirla?
Se penso alla Normale del futuro, vista da fuori, credo che per il Corso Ordinario la Scuola dovrebbe continuare ad attrarre e selezionare giovani talenti e a garantire una formazione eccellente nelle discipline tradizionali, mantenendo la sua altissima reputazione a livello nazionale e internazionale. Inoltre, rafforzando l’impegno sui percorsi di orientamento per gli allievi ordinari, la Normale potrà facilitare i passi successivi sia per chi sceglie di proseguire nel mondo accademico sia per coloro che aspirano a carriere nel settore aziendale.
Per quanto riguarda il Corso di Perfezionamento, penso che la Scuola dovrebbe mantenere un’alta specializzazione in pochi campi di ricerca. Su questi temi, per quanto possibile, è importante che la Normale estenda il dialogo e la collaborazione anche al di fuori del mondo accademico (es. con attività di divulgazione o attraverso la creazione di partnership con le imprese). Questo approccio non solo aumenterebbe l’impatto e la visibilità della ricerca svolta alla SNS, ma fornirebbe anche l’opportunità per tutto il corpo accademico di interagire con il mondo professionale.
In entrambi i casi, penso che gli Alumni possano svolgere un ruolo chiave, attraverso le proprie esperienze e reti professionali, collegando la Normale con opportunità esterne e contribuendo a formare una comunità accademica e professionale ancora più forte e interconnessa

