Cosa stai facendo adesso e dove
Sono dirigente pubblico in AgID – Agenzia per l’Italia Digitale.
Il tuo percorso dalla SNS a dove sei adesso
La mia vita professionale è iniziata nella comunicazione e nel digitale, partendo da TV e new media agency per arrivare alle telecomunicazioni, passando per il giornalismo; sono stata Content Manager di progetti come la prima Mobile TV italiana, ho diretto i canali kids del servizio videostreaming di TimVision, per poi ricoprire i ruoli di Market Research Manager e approdare infine all’ambito delle HR e della formazione, grazie al coinvolgimento nel lancio della Tim Academy. Nel frattempo ho continuato a dedicarmi allo studio e alla ricerca, conseguendo il dottorato in Scienze della Comunicazione e dirigendo tra l’altro una fondazione culturale. In seguito ho cofondato e guidato una scuola di innovazione aziendale, sono stata partner di una società di consulenza per il Change Management e sono stata Digital Skills Expert per il Dipartimento della Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il mio percorso si è snodato insomma tra settore privato e pubblico, tra lavoro dipendente e autonomo, tra attività intellettuale e manageriale: e credo che una simile flessibilità mi sia venuta in buona parte dagli studi che ho scelto, durante i quali ho acquisito un metodo e una visione che mi hanno consentito di muovermi con agio in ambiti anche molto lontani da quello originario.
Cosa ti porti dietro dell’esperienza in Normale?
Il rigore e la passione, binomio inscindibile che ha segnato i miei anni normalistici.
Un tuo ricordo di vita che ti lega alla SNS (la “tua” Normale)
Ricordo sempre con piacere la vita di collegio, con i tè pomeridiani o serali prima dell’ultima immersione nei libri, le colazioni durante le quali capitava di incontrare luminari delle piu svariate discipline in visita in Normale, gli spazi ludici – dalla videoteca alla sala pianoforte – e quelli di lavoro, in particolare le sale PC, dove il confine tra classe di scienze e di lettere diventava più labile…
Come ti immagini la SNS del futuro e in che modo alumni e alumnae
posso contribuire a costruirla?
Credo e spero che la Scuola possa continuare ad offrire un contributo decisivo alla qualità della ricerca, incoraggiando i suoi allievi a perseguire il percorso accademico come vocazione propria, debitamente supportati dalla rete di relazioni, di scambi e di conoscenze cui possono utilmente provvedere gli Alumni.

