Cosa stai facendo adesso e dove
Sono un Postdoctoral Research Fellow in Neuroscience presso University of Oxford, e studio come il bisogno di dormire origina ed è codificato nel cervello.
Il tuo percorso dalla SNS a dove sei adesso
Dopo la conclusione degli esami SNS e la laurea magistrale, nel settembre-ottobre 2017, ho iniziato un percorso dottorale presso l’Università di Oxford, nel Regno Unito. Il programma comprendeva un anno di lezioni, corsi e rotazioni in vari laboratori (Master in Neuroscience), e continuava con il PhD, che ho completato nel 2022. Durante il mio dottorato ho lavorato sulle dinamiche mitocondriali e neuronali che controllano il sonno. Negli ultimi anni sono stato selezionato come Scholar presso il Jesus College Oxford e ho presentato le mie ricerche in varie conferenze internazionali.
Cosa ti porti dietro dell’esperienza in Normale?
Un gruppo di cari e brillanti amici sparsi nel mondo, con cui sono in contatto ancora quotidianamente, un sostanziale imprinting al pensiero logico, problem-solving, e multitasking (necessarie skills di sopravvivenza in SNS) e il piacere per la conoscenza negli ambiti più disparati. Oltre ad un più solido bagaglio di conoscenze scientifiche, grazie ai corsi interni. E la definizione di uno spazio di Banach.
Un tuo ricordo di vita che ti lega alla SNS (la “tua” Normale)
Tra i tanti bei ed esilaranti ricordi degli anni in Normale, ce ne sarebbero tanti che varrebbe la pena menzionare. Dalle eterne costanti e sorprendenti variabili della mensa, alle feste (e alla loro organizzazione), dalla guerra di gavettoni col Sant’Anna alle interazioni con portieri e professori brillanti e smemorati, dalle aule studio a Mario Kart, dalle gite toscane alle maratone di esami, la lista sarebbe lunga.
Forse il ricordo più pregnante è l’eccitante sensazione di costante apprendimento, riguardo alla propria materia o qualunque altra branca del sapere o attualità. Iniziava a colazione con i giornali del mattino, e continuava a mensa e in ogni corridoio dei collegi dove uno studente più anziano era sempre disponibile a dire la sua sull’argomento studiato al momento. In aggiunta, ovviamente, alle lezioni interne e in Unipi. Eravamo immersi in un brillante e costante scambio di idee.
Come ti immagini la SNS del futuro e in che modo alumni e alumnae
posso contribuire a costruirla?
La SNS del futuro dovrà necessariamente mantenere la sua tradizionale natura collegiale e di alta selezione e formazione, con ricerca sin dai primi anni, ma beneficerebbe da una maggiore apertura in tre direzioni: verso collaborazioni e scambi con altre istituzioni (e col rendere questo effettivamente compatibile col curriculum degli studenti), verso la formazione in materie o argomenti di maggiore interesse e uso contemporaneo, verso il mondo del lavoro non-accademico.
Alumnae e alumni possono costituire un contributo prezioso per ognuna di queste direzioni con le loro esperienze e connessioni, se venissero incorporati organicamente e sistematicamente nella vita della SNS, tramite servizi Alumni dedicati. Dati i contenuti numeri della comunità studentesca e di alumni, la riconoscibilità e un mentoring 1-a-1 tra normalisti di varie generazioni sarebbe facilmente gestibile e attuabile. Il capitale economico, culturale e formativo speso per ogni normalista è immenso, e le interazioni tra studenti in corso sono forse l’aspetto più forte dell’esperienza in SNS: mantenere salda questa rete di contatti tra normalisti di varie generazioni può soltanto aumentare il fattore moltiplicativo di queste interazioni.

