Cosa stai facendo adesso e dove
Lavoro nella holding del terzo gruppo bancario italiano, Banco BPM, a Verona. Sono alle dipendenze del CFO (Chief Finance Officer) e mi occupo di progetti speciali e adempimenti regolamentari (Recovery e Resolution Plan) nei confronti della Banca Centrale Europea e dell’Autorità Europea di Risoluzione delle Crisi Bancarie.
Il tuo percorso dalla SNS a dove sei adesso
Dopo la laurea in Fisica (indirizzo teorico – Fisica dello Stato Solido) nel 1988 ho speso 3 anni in Svizzera, come ricercatore all’EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne). Sono rientrato in Italia nel 1991 per intraprendere una carriera diversa, nel mondo della consulenza, dove ho passato 12 anni, prima in Andersen Consulting (oggi Accenture) e poi in McKinsey&Co, servendo prevalentemente istituzioni finanziarie italiane ed estere su progetti di consulenza strategica. Sono quindi entrato in banca nel 2003 come dirigente, occupandomi dapprima di progetti trasversali in ambito Operations, poi di sviluppo di banche in Est Europa (ho anche trascorso 1 anno a Praga come AD di una banca locale). Rientrato in Italia sono stato responsabile della gestione dei costi/investimenti del gruppo e infine della posizione che ricopro attualmente.
Cosa ti porti dietro dell’esperienza in Normale?
Un grande curiosità di capire il mondo nei suoi diversi aspetti, a partire da quelli più complicati legati alla realtà fisica e alla sua descrizione in termini matematici, a quelli più complessi legati agli aspetti economico-sociali e alle sfide di oggi (cambiamento climatico in primis).
Con la convinzione che “capire si può”, basta cercare e trovare le risorse (informative, ma soprattutto umane) giuste e “tuffarsi dentro al problema”.
Un tuo ricordo di vita che ti lega alla SNS (la “tua” Normale)
I ricordi sono tanti, ma su tutti prevalgono quelli legati alle persone che ho conosciuto, i compagni del corso di Scienze e soprattutto una giovane straordinaria ragazza del corso di Lettere che poi sarebbe diventata mia moglie.
Come ti immagini la SNS del futuro e in che modo alumni e alumnae
posso contribuire a costruirla?
Immagino una SNS che porti avanti i valori che la caratterizzavano quando l’ho conosciuta, ma prestando attenzione al contesto esterno oggi molto diverso.
Alumni e alumnae possono costituire il ponte che connette l’ambiente accademico, con i suoi pregi e i suoi limiti, al mondo esterno, soprattutto nell’ottica di facilitare le scelte di vita che gli studenti di oggi e di domani saranno chiamati a fare al termine del percorso formativo.

